Descrizione
La morte di un lavoratore ponsacchino, avvenuta venerdì 23 gennaio a Livorno durante lo svolgimento della propria attività, riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro, una questione che continua a segnare in modo drammatico il nostro Paese e anche la Toscana.
I dati regionali restituiscono un quadro allarmante: troppe persone continuano a perdere la vita o a subire gravi infortuni mentre lavorano. Numeri che non possono essere considerati una semplice statistica, perché dietro ciascun episodio ci sono persone, famiglie e comunità profondamente colpite.
«A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale di Ponsacco esprimo il più profondo cordoglio per la morte di Federico Ricci e la nostra vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene – dichiara il sindaco di Ponsacco, Gabriele Gasperini –. Ogni morte sul lavoro è una ferita che colpisce l’intera comunità e non può essere archiviata come una fatalità. Non è accettabile che nel 2026 si continui a morire mentre si svolge il proprio mestiere».
L’Amministrazione comunale di Ponsacco ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza, che deve essere una priorità concreta e quotidiana. La tutela della vita e della salute dei lavoratori richiede responsabilità condivisa, rispetto delle regole, formazione e prevenzione, coinvolgendo istituzioni, imprese e lavoratori.
«Serve un impegno serio e costante da parte di tutti – conclude Gasperini – perché lavorare non deve mai significare mettere a rischio la propria vita».