Descrizione
Il Consiglio comunale di Ponsacco, nella seduta di martedì 23 giugno, ha approvato l'adesione alla cosiddetta "rottamazione quinquies", recependo la possibilità prevista dalla normativa nazionale per consentire ai contribuenti di definire in maniera agevolata i debiti nei confronti dell'Erario.
La misura permette ai cittadini che ne hanno i requisiti di estinguere i debiti versando il solo importo dovuto, senza sanzioni e interessi di mora, con la possibilità di rateizzare il pagamento.
Per l'assessore alle Politiche sociali Alessandro Barachini, la scelta dell'amministrazione comunale assume anche un importante valore sociale.
«Ritengo che tale scelta abbia una chiara valenza sociale. Nel nostro territorio sono numerose le famiglie e le piccole attività che, a causa delle difficoltà economiche acuite negli ultimi anni, si trovano oggi in una condizione di sofferenza debitoria verso l'Erario. La possibilità di estinguere a rate il debito senza sanzioni e interessi di mora rappresenta uno strumento concreto di welfare fiscale: previene il rischio di esclusione sociale e offre una seconda opportunità a chi vuole rimettersi in regola».
Barachini sottolinea come dietro ai numeri vi siano situazioni personali e familiari che meritano attenzione. «Dietro ogni cartella ci sono persone. Il nostro compito è tutelare la comunità e oggi questo passa anche dal mettere a disposizione strumenti che consentano di uscire da una spirale di indebitamento. Non è un condono, è un atto di realismo. Come ente locale abbiamo il dovere di essere vicini ai nostri cittadini anche quando si trovano in difficoltà con il fisco. Prevenire il disagio economico significa fare welfare».
L'assessore evidenzia infine il significato concreto del provvedimento per chi intende regolarizzare la propria posizione.
«Con la rottamazione si può tornare a pagare soltanto quanto dovuto, a rate e senza more. Non è un regalo a chi non paga, ma una possibilità concreta per chi vuole mettersi in regola e, senza questo strumento, rischierebbe di non riuscirci. Significa evitare che una cartella possa trasformarsi in un pignoramento, in uno sfratto o nella chiusura di un'attività. Per me questo è welfare: dare strumenti alle persone e non lasciare indietro nessuno».
Il sindaco Gabriele Gasperini evidenzia anche l'importanza del provvedimento sotto il profilo della gestione delle risorse pubbliche.
«Accanto all'aspetto sociale, che riteniamo fondamentale, c'è un altro elemento di grande rilievo: il recupero di crediti di dubbia esigibilità. Per un Comune è un tema strategico, perché recuperare entrate che altrimenti rischierebbero di non essere riscosse significa poter disporre di risorse da destinare ai servizi e agli investimenti per la comunità. Questa misura consente di coniugare l'attenzione verso i cittadini in difficoltà con una gestione responsabile delle finanze dell'ente, mettendo nelle condizioni il Comune di recuperare somme che potranno essere reinvestite a beneficio dell'intera collettività».