Ponsacco intitola una piazza ad Amato Chiarugi, Internato militare iialiano morto nei Lager nazisti

Dettagli della notizia

Giovedì 5 febbraio 2026 la cerimonia di inaugurazione della piazza dedicata al cittadino ponsacchino deportato e deceduto nel sottocampo di Hersbruck

Data:

05 febbraio 2026

Data scadenza:

31 marzo 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

Giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 11, l’Amministrazione comunale di Ponsacco ha inaugurato la piazza intitolata ad Amato Chiarugi (1919–1944), cittadino ponsacchino, Internato militare italiano, deportato e morto in un campo di concentramento nazista durante la Seconda guerra mondiale. La cerimonia si terrà nello spazio del parcheggio antistante l’ufficio postale di via Rospicciano, alla presenza delle autorità civili e istituzionali, delle associazioni combattentistiche e della cittadinanza.

Amato Chiarugi nacque il 5 febbraio 1919 a Ponsacco, in via Mazzini, in una famiglia modesta ma salda nei valori. Figlio di Ranieri Chiarugi e Amelia Rinaldi, crebbe in un contesto segnato dal lavoro e dal senso del dovere. Nel 1939 si presentò al distretto militare di Pisa dichiarandosi bracciante agricolo; le ricerche successive hanno restituito anche il suo lavoro di ambulante, figura tipica dell’Italia di provincia, abituata a muoversi tra borghi, mercati e campagne della Valdera.

Chiamato alle armi il 1° marzo 1940, fu incorporato nel 2° Reggimento Bersaglieri con sede a Roma e successivamente destinato in Sicilia. Nell’aprile 1941 si trovava a Palermo, dove rimase fino ai primi giorni di agosto 1943. Il 5 agosto fu trasferito al carcere militare di Peschiera sul Garda, dove lo colse l’armistizio dell’8 settembre 1943. In quel passaggio cruciale della storia italiana, Amato Chiarugi scelse di non collaborare con il nazifascismo e con la Repubblica Sociale Italiana, condividendo il destino di migliaia di Internati militari italiani.

Da quella scelta ebbe inizio la deportazione. La documentazione archivistica ricostruita negli ultimi anni attesta il suo passaggio nel campo di Dachau e il successivo trasferimento nel sistema concentrazionario di Flossenbürg, fino alla destinazione nel sottocampo di Hersbruck, uno dei luoghi più duri per gli Internati militari italiani, impiegati in lavori forzati in condizioni estreme. Nel novembre 1944 Amato Chiarugi morì in prigionia. Oggi riposa nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno e il suo nome figura negli elenchi ufficiali dei Caduti.

La ricostruzione della vicenda di Amato Chiarugi è il risultato di un lavoro di ricerca avviato nel 2019 da Roberto Russo, presidente del Consiglio comunale di Ponsacco, che ha incrociato archivi comunali, fascicoli militari del Ministero della Difesa e banche dati internazionali, in particolare quelle degli Arolsen Archives, restituendo una biografia documentata dopo decenni di silenzio. Un percorso di studio che si è confrontato anche con la storiografia sugli Internati militari italiani, tra cui il volume Il soldato dal triangolo rosso di Silvano Granchi.

«Intitolare una piazza ad Amato Chiarugi significa riportare simbolicamente a casa una storia che appartiene a tutta la comunità – dichiara il sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini –. È un atto di memoria civile che restituisce dignità a un cittadino ponsacchino che, come tanti altri, seppe scegliere la coerenza e la libertà, pagando quella scelta con la prigionia e con la vita».

«La ricerca su Amato Chiarugi è nata quasi per caso ed è diventata nel tempo un dovere morale – afferma il presidente del Consiglio comunale Roberto Russo –. Ricostruire la sua vicenda ha significato restituire un nome e una storia a ciò che rischiava di restare solo una pratica amministrativa. Intitolargli una piazza vuol dire affermare che la memoria non è un esercizio astratto, ma una responsabilità collettiva».

 

A cura di

Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Comune

Ultimo aggiornamento

05/02/2026, 11:31

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