Descrizione
Il Consiglio comunale di Ponsacco ha approvato le tariffe della Tari per il 2026 e le modifiche al regolamento comunale, recependo il Piano economico finanziario validato da ATO Toscana Costa e adeguando la disciplina alle nuove disposizioni regionali in materia di locazioni turistiche e strutture ricettive.
Le tariffe 2026 sono determinate sulla base del Piano economico finanziario predisposto secondo il metodo tariffario definito da ARERA, che tiene conto dei costi sostenuti dal gestore e dal Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Per il 2026 gli aumenti risultano contenuti: +2,17% per le utenze domestiche e, in media, +1,5% per le utenze non domestiche. Per una famiglia composta da quattro persone, ad esempio, l'incremento medio è di circa 8,90 euro l'anno, mentre per un nucleo di una persona è di circa 2,80 euro.
«È doveroso spiegare ai cittadini come vengono determinate queste tariffe – afferma il sindaco Gabriele Gasperini –. Molte decisioni in materia ambientale non dipendono direttamente dai Comuni, ma sono regolate da ARERA e risentono dell'aumento dei costi del servizio, delle materie prime e delle dinamiche economiche internazionali. A questi fattori si aggiungono alcune scelte organizzative del gestore e criticità strutturali del sistema regionale di gestione dei rifiuti».
«La Toscana – prosegue il sindaco – continua a soffrire una carenza di impianti per il trattamento della frazione organica. Questo ci obbliga a conferire una parte dei rifiuti fuori regione, con un inevitabile incremento dei costi. Nonostante questo scenario, gli aumenti approvati per il 2026 sono rimasti contenuti e sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno».
Nel corso della stessa seduta il Consiglio comunale ha inoltre aggiornato il regolamento Tari per adeguarlo al nuovo Testo unico regionale del turismo. Le modifiche riguardano la disciplina delle locazioni turistiche e delle strutture ricettive extra-alberghiere, introducendo criteri aggiornati per l'applicazione della tassa e confermando una riduzione del 20% della quota variabile per le attività ricettive e le locazioni turistiche gestite in forma imprenditoriale, previa presentazione dell'apposita dichiarazione.